venerdì 22 luglio 2016

RECENSIONE "La propria strada" di MONICA SCHIANCHI


TITOLO: La propria strada
AUTRICE: Monica Schianchi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 Aprile 2016
EDITORE: self publishing
GENERE: erotic romance
CATEGORIA: erotico
NARRAZIONE: pov maschile, prima persona + 1 capitolo pov femminile, prima persona
COPPIA: Altea Bianchi, studentessa universitaria laureanda; Lorenzo Chiodi, contabile e donnaiolo.






SINOSSI

Quante persone decidono di intraprendere la strada più semplice soltanto per arrivare prima, e si accontentano delle briciole, accantonando sogni o progetti e relegandosi ad una vita al di sotto delle loro possibilità?
Lorenzo si è sempre accontentato: dopo la Laurea in Economia ha trovato lavoro come dipendente in una grossa azienda e accetta uno stipendio mediocre, ma che lo fa andare avanti. Allo stesso modo si accontenta di tutte le donne che incontra, con la consapevolezza che da queste non bisogna chiedere nulla di più che farsi scaldare il letto.
La sua vita procede su un binario monotono finché una sera non incontra una donna diversa, una donna in grado di infiammare i suoi desideri e di rimescolare le carte in tavola al punto da far comprendere a Lorenzo quanto sia importante riprendere in mano la propria vita.
E trovare la propria strada.


RECENSIONE

Cari, eccoci qui per una nuova recensione. Oggi parlo del prequel di "Incontri in maschera". Questo romanzo è stata una rivelazione, ha rispecchiato le mie aspettative e Monica ha superato la prova. Premetto di adorare i pov maschili e poter leggere il loro pensiero, la loro sconcezze e imprecazioni mi diverte molto.
Questa nuova storia è ambientata sei anni prima di "Incontri in maschera" e racconta la storia dal punto di vista di Lorenzo.



Lorenzo è laureato in Economia ed è contabile in una grande azienda di Torino. Si è sempre accontentato del suo lavoro e della sua vita, è soddisfatto delle piccole decisioni e azioni che ha realizzato con le proprie forze.
E' stato molto complicato apprezzarlo per i suoi atteggiamenti da maschilista, per la sua condotta da seduttore e libertino e per le sue abitudini giornaliere di passare da una gonnella all'altra.
Per anni ha trasformato la sua vita in una completa monotonia quotidiana di cui ormai non può più fare a meno.
Ma arriva quel giorno in cui tutto cambia, in cui la sua vita verrà ribaltata completamente... Incontra Altea, la donna che gli darà filo da torcere e che lo farà impazzire.



Altea è una donna diversa dalle altre, non è la solita ragazza facile a cui Lorenzo è abituato, è indomabile, lei è qualcosa di più grande di lui, qualcosa che non riesce a gestire e a domare. Altea con la sua semplicità, la sua schiettezza, i suoi modi da cattiva ragazza riuscirà a rubargli cuore e mente e a distruggerlo in poco tempo.

Ma il destino non ha concluso il suo corso.
Arriva il giorno in cui Lorenzo decide di prendere nella mani le redini della sua vita e di trasformarla completamente: decide di dar vita a "Incontri in maschera", il punto di ritrovo per coloro che hanno il desiderio di provare piaceri e sensazioni nella completa sicurezza e discrezione.
Il suo mondo migliorerà notevolmente, avrà la possibilità di dimostrare chi è realmente, di realizzare il suo sogno, di seguire la sua dritta via e chissà anche di trovare la donna della sua vita.


Il romanzo mi ha entusiasmato come pochi del genere. E' stato magnifico poter conoscere la nascita di "Incontri in maschera" e il percorso compiuto dal suo fondatore.
Lorenzo compie una vera e propria rinascita, un percorso di crescita interiore che lo rende consapevole degli sbagli che aveva commesso fino a quel momento e gli consente di progredire, di poter sognare nuovamente.
Altea è stata colei che ha permesso questo cambiamento, una donna differente dalle altre, una donna che non è stata capace di amarlo perché in passato è stata ferita troppe volte. Scoprirete la sua storia nel secondo libro "Incontri in maschera" dove potrete scoprire il suo percorso e le sue motivazioni del timore di amare.
L'insegnamento che questo libro può darci è proprio quello di non arrendersi mai, di lottare con tutte le proprie forze per realizzare i propri sogni, di abbandonarsi all'amore e di sognare con lui. Per avere il meglio dalla vita a volte bisogna aver il coraggio di saper rischiare perché quello che si può trovare è ancora meglio di ciò che si sperava. Insegna ad accantonare le paure, metterle in un angolo della nostra mente e vivere in pieno la propria vita.

Grazie Monica per aver scritto questa storia, grazie per le emozioni che mi hai fatto provare, grazie per avermi fatta sognare :D

Non potete perdervi questa storia. Che aspettate, correte a leggerla.

VOTO 4.5/5
Raffaella


INTERVISTA ALL'AUTRICE


1. Come è nata l’idea per questo romanzo?

L’idea nasce dal consiglio, da parte del mio ragazzo, di raccontare qualcos’altro che riguardasse Incontri in maschera, secondo lui intorno al locale ci si sarebbero potute scrivere molte storie, sarebbe stato interessante far vedere come era nato, ad esempio, in seguito a questo mi è venuta in mente la storia di Lorenzo.

2. Come hai creato il carattere di Lorenzo?

Non è stato facile da creare, non per come sono io. Lorenzo è il classico ragazzo bello e sicuro di sé, quello che non ha mai avuto problemi con le donne e che neppure si preoccupa di altro che non sia portarsele a letto. È sostanzialmente un maschilista, questo aspetto lo ha sempre reso superficiale, in grado di ottenere ciò che vuole, certo, perché ha una laurea e trova lavoro dopo pochissimo tempo, ma senza particolari ambizioni e senza l’abitudine a ragionare sulla moralità o sulla propria vita.


3. Lorenzo ha perso da piccolo la madre e non ha potuto avere accanto una figura materna che lo accompagnasse nel suo cammino. Il padre era impegnato a trovare nuove mogli e non ha saputo dare conforto e amore al figlio. E’ come se la sua vita si fosse fermata per la perdita della madre e da allora non abbia amato più nessuno. Perché hai voluto conferirgli questo passato?


Per quanto suo padre lo abbia sempre amato, non é mai stato un uomo molto aperto o che sapesse metterlo a proprio agio, inoltre, sì, ha avuto diverse mogli e queste lo hanno allontanato da lui. La morte della madre era necessaria perché in questo modo Lorenzo non avrebbe avuto una persona dolce durante la sua crescita, una persona che gli insegnasse a ragionare sulle emozioni e che gli mostrasse il vero valore di una donna. In effetti la sua morte non lo blocca emotivamente, vuole bene ai suoi amici, ad esempio, ma sicuramente lo ha fatto crescere meno completo.

4. Sappiamo che Lorenzo incontra Rebecca e si innamora… come hai creato il suo carattere? Perché Lorenzo si innamora di Rebecca la quale si rivela essere l’esatto opposto di Altea?

Rebecca si è subito affacciata alla mia mente come una donna brillante e molto energica, molto positiva; a differenza di Altea, che non crede in nessuno, Rebecca si apre subito con Lorenzo, qualcosa le fa capire che lui può essere il suo migliore amico, oltre che qualcosa di più. Lei è molto diversa da Altea riguardo all’aspetto fisico, ma questo a Lorenzo non importa perché con lei capisce che amare una persona vuol dire andare al di lá di un bel corpo o di un bel faccino (per quanto lei sia una bella ragazza), caratterialmente sì è molto diversa, ma ciò che lo aveva fatto innamorare di Altea (carattere forte, intelligenza, conoscenze) sono le stesse cose che ha anche Rebecca, solo accompagnate da un carattere migliore.


5. Nel romanzo hai introdotto il tema della bisessualità. Cosa pensi di questo tema? Pensi che una persona possa essere in grado di amare entrambi i sessi?


Certo, avevo letto di recente un articolo nel quale si parlava del fatto che c’erano moltissimi ragazzi in questi anni che scoprivano di essere bisessuali. Rebecca ha avuto più ragazze che ragazzi nella sua vita, alla fine si innamora di lui e lo sceglie per tutta la vita. Riguardo a cosa penso di questo tema, lo interpreto allo stesso modo dell’omosessualità, ognuno deve essere libero di amare chi desidera.

6. L
orenzo non ha mai avuto una relazione seria, non ha mai amato nessuna donna. Cosa pensi di questa “paura di amare”? Perché si innamora proprio di Rebecca?

Penso che aver paura di amare sia assolutamente legittimo, nel suo caso ancora di più. L’unica volta in cui gli è successo il suo cuore è stato calpestato, è giusto che la seconda volta decida di andarci piano. Rebecca diventa semplicemente la ragazza perfetta, è rimasto colpito dal fatto che è lei ad aver fatto la prima mossa e l’ha trovata interessante. I dialoghi tra loro sono stati naturali e sono diventati prima amici e poi si sono innamorati. Sanno parlare di tutto e sanno condividere i propri interessi, ingredienti che permettono alle relazioni di essere molto durature.

7.
Nel romanzo Lorenzo rivela a Rebecca che la sua stanza preferita di “Incontri in maschera” è quella con gli specchi che ricoprono le pareti e il soffitto. Perché nel secondo libro Mr K. la porta proprio in quella stanza?


Pura coincidenza. Quando K. Si iscrive è costretto a preferire una stanza e avendolo fatto alla fine è l’ultima rimasta. D’altronde lui stesso dice che non si aspettava di fare altro che guardare, e invece... Per parte mia, ovviamente, mi piaceva mettere un richiamo con “Incontri in maschera”.

8. Lorenzo progetta e dà vita a “Incontri in maschera”. Cosa sarebbe successo se dopo tanti anni avesse incontrato Altea in quel luogo? Avrebbe ceduto nuovamente alla passione o avrebbe desistito?

È una bella domanda e ammetto di averci pensato, ma sarebbe parecchio complicato. Altea frequenta il locale quando ha 30 anni è solo per qualche mese (prima non può permetterselo), in quel frangente Lorenzo (SPOILER) è diventato padre da poco, senza contare che lui non è mai al locale come ospite, al massimo supervisiona da fuori mediante le telecamere, quindi un incontro sarebbe difficile, per quanto potrebbe essere interessante :P

9. Ultima domanda. Nel romanzo “Incontri in maschera” la prima volta che Altea si presenta in quel luogo incontra un uomo e cede alla passione. Puoi rivelarci la sua identità o rimane un mistero?

Altea non saprà mai il nome del primo uomo con il quale farà sesso nel locale, come lei, anche noi resteremo con l’ignoranza.

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