lunedì 18 luglio 2016

RECENSIONE "Incontri in maschera" di MONICA SCHIANCHI



TITOLO: Incontri in maschera
AUTRICE: Monica Schianchi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 Maggio 2015
EDITORE: self publishing
GENERE: erotico, drammatico
CATEGORIA: bondage, d/s
NARRAZIONE: pov femminile, prima persona
COPPIA: Altea Bianchi, professoressa universitaria; Federico, veterinario.

PRESENTAZIONE QUI






SINOSSI

Torino 2030.
"Incontri in maschera" è uno dei migliori punti di ritrovo per tutti coloro che abbiano voglia di incontri sensuali nella massima sicurezza e discrezione. 

Per Altea, professoressa universitaria, è l'occasione ideale per liberare i propri istinti senza avviare una relazione sentimentale. La vita l'ha scottata troppe volte perché lei voglia esporre di nuovo il suo cuore.

Forse, però, un incontro che non aveva previsto le farà cambiare idea. Forse il suo cuore è pronto ad aprirsi di nuovo. 


RECENSIONE

Salve lettori, oggi ho il piacere di presentarvi un romanzo erotico molto, ma molto intrigante che di certo non dimenticherete.




Altea Bianchi, professoressa universitaria di letteratura latina
vive con semplicità e tranquillità la sua vita. Si divide tra il lavoro, la sua amica Claudia e il suo gattino pelosetto.
Ha trascorso un'adolescenza ordinaria senza la presenza del padre che l'hanno resa una persona razionale e introversa.
I suoi giorni trascorrono monotoni fin quando decide di entrare a far parte di "Incontri in maschera", un punto di ritrovo per coloro che desiderano abbandonarsi alla voluttà e soddisfare i propri impulsi più reconditi nella completa discrezione indossando una maschera che cela il proprio volto.
Ed è proprio in quel luogo che Altea si imbatte in Mr K., un uomo vigoroso, eccitante e provocante a cui lei non riesce a resistere. Mr K. le inebria la mente, la possiede e le fa provare e desiderare i piaceri proibiti e le fantasie più erotiche.
Contemporaneamente Altea conosce Federico, un veterinario che, come vedrete, farà di tutto per averla. Federico è un uomo coraggioso, grintoso e intelligente, non si arrende fin quando Altea non le darà un'occasione per essere all'altezza delle sue aspettative.



Ciò che affascina il lettore sono i modi avvenenti e il carattere risoluto e razionale dell'affascinante protagonista. Altea è consapevole di essere una donna seducente e ammaliante, è cosciente del fatto di provocare un certo effetto sugli uomini. E' anche una donna intelligente e acculturata. Una donna come lei che dimostra di voler arrivare in alto è affascinante, ma al tempo stesso pericolosa perché il più delle volte l'uomo è attratto e spaventato e non accetta il confronto a cui non è culturalmente abituato.
Altea è una donna indipendente che non cerca amore, non cerca un uomo che le stia accanto. Lei ama essere posseduta e ammirata, abbandonarsi al piacere e alla pace dei sensi.



Mi ha colpito l'ambientazione del romanzo nel futuro in un epoca assimilabile a quella attuale in cui i pregiudizi sono ancora radicati nelle nostre menti.
Un tema delicato a cui l'autrice fa riferimento è quello dell'omosessualità. Nel romanzo infatti sono presenti delle coppie omosessuali che adottano dei figli e che non hanno nulla di diverso dalle coppie normali. Penso che tutto stia nell'accettare il loro orientamento sessuale, non si tratta di "amore diverso" perché ognuno ha il diritto di amare chiunque, di essere libero di compiere le proprie scelte e di essere accettato nella propria natura. Le coppie omosessuali sono sempre esistite fin dall'inizio dei tempi ma purtroppo dovevano nascondersi perché non erano accettate dalla comunità. L'autrice per rimanere fedele ai tempi attuali ha voluto inserire i medesimi pregiudizi che derivano da questo amore. 

Un romanzo intenso che mi ha affascinata, catturata e sorpresa. Mi immedesimo nella forza d'animo, nel carattere combattivo, tenace e fragile di Altea. Mi hanno conquistata i flashback dell'adolescenza di Altea che consentono al lettore di capire a fondo ciò che il passato ha reso Altea la donna che è nel presente.
Il romanzo è dotato di una spiccata dose erotica che bilancia l'intera storia e che lo rende invitante.
Ringrazio Monica per avermi dato la possibilità di leggerlo e di entrare nei segreti del mondo di "Incontri in maschera".

VOTO 4/5
Raffaella


INTERVISTA ALL'AUTRICE

1. Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Ciao e grazie per avermi concesso questo spazio. Mi chiamo Monica Schianchi, ho 22 anni,  sono di La Spezia e quest'anno terminerò il mio percorso di Laurea triennale in Lettere Antiche. Sono sempre stata una grande lettrice e fin da piccola è nato anche l’amore per la scrittura. ho sempre saputo di voler scrivere e di voler vedere il mio nome su copertine di libri che avevo scritto io. La scrittura ha indubbiamente un ruolo importante, avendo anche altro da fare non riesco sempre a dedicarle il tempo che merita, ma è e resterà una certezza nella mia vita.

2. Com’è nata l’idea per questo romanzo?

È nata quasi per gioco. Avevo da poco scoperto il “mondo” degli scrittori su Facebook e stavo parlando con il mio ragazzo di quanto vendessero o fossero famosi romanzi rosa o erotici, parlando ho buttato giù una bozza di “Incontri in maschera” dicendo che sarebbe bastato questo per scrivere un romanzo del genere, da lì ho deciso di volerci provare davvero, così ho iniziato a scrivere.

3. Come hai creato i caratteri di Altea e Federico?

Non ci ho quasi dovuto pensare, sono loro che hanno bussato alla mia porta. Per Altea sono stata influenzata da un corso di Letteratura Latina che avevo da poco finito di frequentare, perciò l’ho resa professoressa, per fare in modo che avesse le mie passioni e ne potesse parlare con moderazione. Altea è una donna che invidio: bellissima, forte, in grado di arrivare dove vuole. Più cinica e chiusa rispetto a me, ma con idee molto simili. Per plasmare Federico ho tratto parecchio spunto dal mio ragazzo, per questo l’ho reso intelligente, pacato ma anche agguerrito, il tipo di uomo che sa quello che vuole e non si arrenderà prima di aver lottato con tutte le sue forze.

4. Sappiamo che Altea ha avuto un passato difficile, pieno di difficoltà e delusioni che l’hanno segnata profondamente. Perché le hai voluto imprimere questo passato?

Volevo che fosse sentimentalmente chiusa, soltanto con una totale sfiducia nei confronti degli uomini avrebbe potuto frequentare un locale come “Incontri in maschera”. Per questo ho demolito quello che per molte figlie femmine è il primo modello maschile, suo padre, per poi farle vivere un’esperienza a che la segnasse profondamente, da allora Altea non ha mai più avuto una storia né ha mai amato di nuovo.

5. Nel romanzo hai inserito il tema dell’omosessualità di cui oggi si parla frequentemente e per molti è ancora difficile accettare questo tipo di amore. Come mai hai voluto inserire questo tema? Perché secondo te esiste ancora gente che rifiuta quest’idea e lo reputa ‘amore contro natura’?

Il tema dell’omosessualità mi è molto caro, trovo che si basi su pregiudizi inutili e antiquati quanti quelli razziali, volevo mostrare la mia idea e provare a far riflettere in un libro dai toni leggeri su questo argomento, visto che credo che molti non lo facciano abbastanza. Credo che tante persone che odiano questa forma di amore si dicano davvero che “fa schifo ed è contro natura”, ma quello che io mi chiedo è: chi siamo noi per giudicare chi o come devono amare o decidere di vivere gli altri? Il concetto di “contro natura” è infondato, secondo me, sappiamo che in natura esiste e anche se non fosse ci sono molte cose che noi tutti facciamo e sono socialmente accettate pur essendo contro natura, discutere se lo sia qualcosa che riguarda la sfera privata di qualcun altro è ridicolo, per me. Rispondere che “fa schifo” senza altre argomentazioni valide denota soltanto la presenza di pregiudizi. Non dovremmo mai permetterci di impedire alle persone di amare in modo sano e libero, questo vorrei far vedere.  

6.  Nel romanzo hai inserito anche il tema del tradimento. Come lo reputi? Cosa si cerca in una storia parallela, a parte il sesso? Qual è il bisogno da appagare? E' così difficile ammettere che si cerca semplicemente l'adrenalina? E' come riscoprire un mondo che di sensazioni che erano andate perse? E’ possibile smettere di amare la persona che ti è accanto da anni?

Bella domanda, forse per questa ci vorrebbe una psicologa. È vero il tradimento è inserito più volte, io credo che il tradimento a volte venga fatto solo per disposizione caratteriale, si cerca l’adrenalina o la soddisfazione, come nel caso di Stefano, oppure la colpa può essere anche dall’altra parte, perché si viene trascurati, ad esempio, che non vuole essere una giustificazione per chi tradisce, ma solo dire che esiste anche questa categoria. Sul fatto di smettere di amare una persona dopo anni io credo che sia possibile. L’amore è come un organismo, non può crescere o alimentarsi da solo, deve essere tenuto vivo da entrambi i componenti della coppia, deve esserci la voglia di parlare e di stare insieme, di condividere interessi o altro; in caso contrario questo può far cessare l’amore, io credo che sia assolutamente possibile, questo per la mia morale non dovrebbe portare al tradimento, ma può essere più facile, ovviamente. Ci sono svariate ragioni per cui si può tradire, non ci avevo mai pensato ma in effetti nel mio romanzo ne affronto tre diverse. Stefano lo farebbe per adrenalina, Daniele perché si era sentito trascurato e in futuro se ne era pentito, il padre di Altea per mancanza di amore.

7.  Altea si è dimostrata per l’intera storia molto coraggiosa e forte. Per alcuni tratti si è rivelata debole per la perdita che ha subìto. Spiegaci perché hai voluto imprimerle questa forza d’animo.

Ho sempre ammirato le donne forti e indipendenti, forse perché mi piace considerarmi così. Altea è una donna brillante e molto, molto forte, ma come ogni persona, forse anche di più, ha affrontato molte battaglie. Nel corso del romanzo affronta l’ennesima, e nel buio di casa sua si concede di essere vulnerabile, come tutti. Altea é indubbiamente forte, ma quello che le interessa più di tutto è far credere alla gente di essere forte, in modo da non essere ferita di nuovo. Sa che in quel momento è debole e si allontana da tutti perché non lo sappiano, il tempo per rimettere insieme i pezzi dell’armatura che ha costruito per proteggersi

8. Federico si è dimostrato il primo uomo che ha saputo rubare il cuore di Altea e di cui lei si è fidata. Spiegaci il ruolo di questo personaggio e della sua ricerca senza sosta di Altea.

Esatto, Federico è diverso e che catturi il cuore di Altea, appena si conosce un po’ la sua storia e il suo carattere, lo si capisce subito. Lei lo nota e si tiene sulle sue, fingendo che le stia antipatico, perché si rende perfettamente conto del pericolo che rappresenta. Federico è la possibilità, per Altea, di fidarsi di nuovo, di provare ancora una volta ad affidarsi a qualcuno, a poter contare su qualcuno senza che questo tradisca la sua fiducia. Non è facile e difatti Altea ci mette moltissimo tempo ed è necessario un evento traumatico per permetterle alla fine di sbloccarla, per capire che deve “fare in modo di essere sempre felice”. Federico ha avuto il tarlo di Altea ancora prima di sapere chi fosse o come si chiamasse, era più che altro curiosità, ma quando si è ritrovato libero e l’ha incrociata per l’ennesima volta ha capito che valeva la pena di provare ad accettare la sfida. Senza conoscerla aveva intuito che qualcosa non andava e nonostante questo è rimasto, ha capito che c’era qualcosa da curare e ha pensato che potesse valerne la pena, quantomeno era certo che non avrebbe rinunciato senza neppure provare. Federico è il tipo di uomo che si crea la sua fortuna, ed é esattamente quello che fa.

9. A causa della sua sfiducia nell’essere umano, Altea ha accanto Claudia, l’unica amica con cui si confida e che conosce la sua storia, nonostante la loro differenza di carattere. Malgrado il passato doloroso di Altea, Claudia è stata l’unica che ha ascoltato le sue sofferenze e l’ha saputa confortare. Come reputi il loro rapporto?

Altea e Claudia hanno quasi più un legame da sorelle che da amiche, quel tipo di legame che resta unito anche senza vedersi o parlarsi per dei secoli. Hanno dei caratteri molto diversi, ma sono cresciute insieme e conoscono tutti i segreti l’una dell’altra. Altea crede di essere la più brillante tra le due, o quantomeno quella che ha una visione meno rosea, e dunque più realistica della realtà. Questo è vero, ma ciò non significa che Claudia sia una sprovveduta o non sia intelligente, è semplicemente troppo buona. Ho adorato descrivere del loro legame, é quel tipo di amicizia che agisce alle spalle soltanto per il bene dell’altra, ed è esattamente quello che fa Claudia.

10. Ho notato il legame forte che lega Altea e la piccola Aurora. Come definisci il loro rapporto tra zia e nipote?

Credo di invidiarlo, mi piacerebbe avere un rapporto del genere con una nipote quando e se l’avrò. Volevo mostrare un’Altea che sapesse amare incondizionatamente una persona, oltre che il suo gattone. Tra loro c’è un legame a metà tra la parentela e l’amicizia, per questo in alcuni aspetti Aurora è più a suo agio a parlarne con Altea piuttosto che con le madri. Sono molto simili e questo le ha avvicinante fin fa subito, è un tipo di legame che non si spezzerà mai.

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