sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Lui vuole tutto' di Marilena Barbagallo


























TRAMA:
Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.


BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=YT8QY1fbAVo


RECENSIONE:
Buona sera Lettori, oggi è una serata complicata per me. Voglio recensire questo libro ma non so proprio da dove partire, mi è entrato così dentro che ho mille pensieri da tirare fuori e non so da dove inizierò o come finirà questo monologo. La trama di per sè è accattivante ma, fidatevi, non è nulla paragonabile al libro.
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Mi sono ritrovata catapultata con Krum nella sua vita, nella sua prigione interna e in Lei, la sua ossessione. Il libro non ha un solo punto di vista, quindi da modo di capire appieno entrambi i protagonisti, le loro emozioni e le loro menti. Durante questa lettura mi son sentita Krum e Ambra e per questo mi voglio congratulare con la scrittrice perchè non è semplice far sentire il lettore parte integrante della storia, non stancandolo mai ma, al contrario, stimolandolo a leggere tutto il libro.
Il libro inizia con un Krum in vacanza, se così vogliamo dire, costretto in carcere perchè il Padre glielo aveva chiesto. Detta così è una frase mistica, ma non voglio spoilerare nulla! (anche se lo vorrei, vorrei raccontare per filo e per segno la bellezza di questo libro). Krum continua a pensare ad Ambra, la odia per essere entrata nella sua mente anni prima e Ambra odia Krum, perchè i suoi occhi ancora la lacerano. Sono ossessionati, sono persone che all’apparenza possono sembrare diversi, ma sono così simili da avermi fatto commuovere.
Avevo letto nel suo sguardo il timore di un tocco, proprio quando il Coglione le aveva sfiorato una ciocca di capelli biondo cenere. Lei lo aveva rifiutato scostandosi indignata. Si era tolta le lenti da sole e i suoi occhi color oro erano apparsi così spenti. Guardarla era stato estasiante. Aveva ancora paura di me, di ciò che ero stato per lei. Io ero dentro di lei e lo sarei stato per sempre. Paura. Lei avrebbe avuto sempre paura di me. Lei avrebbe avuto sempre paura degli uomini. Io sarei stato tutti gli uomini della sua vita. 
Si respingono e si attraggono, ma come si fa ad amare la tua ossessione?
«Sì, ma non ricordo mai quello che sogno. Di solito…» Stiamo già entrando nel vivo del problema? «Di solito ricordo solo una cosa.» «Racconta.» Accavalla le gambe, come se stessi per parlarle del ragazzo rimorchiato a una festa. «I suoi occhi.» bisbiglio. «Mmh.» «Vedo solo i suoi occhi. Li ricordo perfettamente.» «Solo gli occhi?» «Aveva un passamontagna che gli occultava il viso, perciò ricordo solo i suoi occhi e… il suo odore.» «Puzzava?» Fa un ghigno divertito. Non posso credere che stia parlando della mia esperienza in un modo così superficiale. «No. Aveva un buon odore.»
L’unico modo che conoscono per amarsi è quello di farsi male, di respingersi e poi cercarsi.
Mi tira i capelli. Diamine! Ancora… Il mio collo si scopre e mi sento priva di difese. «E cosa farai?» sussurra proprio sul mio collo. Oddio, ho i brividi. Brividi di paura, Ambra, sono solo brividi di paura. «Rispondi!» Mi strattona. «Io… io non lo so. Ma… non farmi più male.» «Ho appena cominciato.»
Krum conosce lati oscuri della famiglia di Ambra, fa parte di tutti i segreti che farebbero morire Ambra di dolore, come può non nasconderglieli?
Ma se Ambra li scoprisse, resterebbe con lui?
Più leggevo e più ero spezzata tra il dolore di Krum e quello di Ambra.
«Baciami.» le sussurro sulle labbra. «Baciami e non chiudere gli occhi.» Il suo naso accarezza il mio, il suo respiro è ovunque, non solo sulle mie labbra che bramano il momento più di quanto avessi mai immaginato. 
Il finale è sorprendente, mi ha lasciata senza fiato e sono corsa a scrivere la recensione. Non solo per scrivere fresca di lettura ma per fare un appello (che credo condivideranno tutti i lettori di questa opera): Marilena aspettiamo il continuo con il fiato sospeso! (Come ci hai lasciato per tutto il libro, bravissima e complimenti).
«Ti odio Krum!» riesco a capire tra un singhiozzo e l’altro. «Mi hai rovinato la vita. Avevo visto in te qualcosa, invece… non c’è niente. Tu non hai niente dentro.» Io ho te dentro, amore. Diglielo. Diglielo. 
VOTO: 4.5/5.


MINI INTERVISTA ALLA SCRITTRICE:
Da cosa è nata l’idea del libro?
Volevo creare un personaggio che potesse mostrare due aspetti tanto contrastanti: il bene e il male. Due concetti contrapposti il cui limite non è sempre assoluto. Amo i personaggi complessi e, per certi versi, perversi. Krum è così: è bene, ma è anche male. Volevo vedere cosa accadeva mettendo una donna di fronte a questo, ero curiosa di sviluppare una relazione fatta di bene e male. Odio e amore.
Se tu fossi stata in Amber, avresti reagito così?
Assolutamente si. Con un uomo come Krum o lo combatti o diventi vittima.
 E Ambra, dopo essersi sentita vittima per tanti anni, ha deciso di non esserlo più. La sua è una reazione alla vita stessa.
Qual’è stata la parte più difficile da scrivere?
Sicuramente le scene che riguardano il passato di Krum. La sua infanzia, caratterizzata da vicende abbastanza fortei, mi ha messa un po’ alla prova. Mentre scrivevo dovevo immaginare determinate scene, e il contenuto, le azioni, le parole, i suoni… erano per me immagini troppo crude. Brutte. Ecco, è stato brutto immaginare un bambino in certe circostanze.
Quale genere preferisci scrivere?
Ho scritto fantasy, romance, erotico, dark e posso dire che il genere che preferisco dipende sempre dal mio stato d’animo. Per ora mi sento più predisposta a un genere che tratti temi forti, anche un po’ sconcertanti per certi versi, se ci sono personaggi cupi riesco a esprimermi meglio. Per ora non mi sento tanto “rosa”.
Hai un’idea della data del secondo libro?
Non so mai quando finisco, perché non mi piace darmi delle scadenze, in fondo è il bello del self non dipendere da nessuno. Però ci tengo a non far passare troppo tempo, per rispetto delle lettrici che mi seguono e che hanno apprezzato la storia. Di solito sono molto veloce. Approssimativamente potrebbero servirmi due mesi, ma non è una certezza. Potrei fare anche prima.
Puoi darci degli spoiler? O dirci se ci saranno dei colpi di scena?
Io odio gli spoiler. Quindi niente spoiler. I colpi di scena ci saranno. Devono esserci, altrimenti come dovrei complicare la vita ad Ambra e Krum? Poi quando lui si arrabbia io mi diverto. E io scrivo per questo.
Vuoi dire qualcosa alle lettrici che seguono Amber e Krum?
Prima di tutto le ringrazio e poi… “l’amore non è bello se non è litigherello” e come direbbe Krum: “litigare e fare pace…” pace, nel solo “modo” che lui conosce.
Un grazie speciale a Marilena che ci ha risposto ed è stata disponibilissima.
Sabrina

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