domenica 22 maggio 2016

RECENSIONE 'Indelebile' di Julia B. Williams


TRAMA:

Minerva è una ragazza davvero singolare: vive a Genova da poco più di un anno, si mantiene lavorando come tatuatrice, si nutre di esperienze adrenaliniche e rifugge ogni tipo di coinvolgimento emotivo, godendosi il solo piacere fisico. Lara, sua migliore amica e coinquilina, teme che l’isolamento forzato la trasformi nell’ombra di se stessa perciò le propone di tornare a Panarea, l’isola della sua infanzia, l’isola in cui è stata felice. È la seconda estate che Alessandro trascorre a Panarea: il divertimento non manca, le ragazze fanno la fila elemosinando le sue attenzioni e il gruppo di amici con il quale trascorre la maggior parte del tempo è perfetto, o quasi. Che cosa potrebbe volere di più? Tutto cambia quando i loro destini si scontrano. Minerva è sconvolta dall’attrazione che sente nascere nei confronti di uno sconosciuto, e Alessandro è stranamente affascinato da una delle ragazze più ostili e indomabili che abbia mai incontrato. Ma che cosa nasconderà? Non si può fuggire per sempre, soprattutto su un’isola così piccola. Un racconto in cui passione e sentimento si rincorrono senza sosta. Un romanzo che insegna a credere nelle seconde occasioni e a sperare nel futuro. Una storia indelebile.

RECENSIONE:



Indelebile. Esattamente come il titolo lo è anche il libro. 
Diverso da ciò che ho letto fino ad ora, finalmente è la ragazza ad esse problematica, con un muro tra lei e il mondo e con gli attributi. Altro che bad boy, le donne sanno essere molto cattive.

Minerva è una tatuatrice, ad essere macchiata per prima, però, è lei. Con un passato che vuole dimenticare e con la voglia di distrarsi  annega i dispiaceri nelle emozioni forti, nel sesso, nei vestiti troppo provocanti e in un atteggiamento brusco e freddo. 

Sarà quando la sua amica Lara, l'unica persona che riesce a vedere dentro di lei, la trascinerà dove tutto è iniziato, nell'isola di Panarea, che Minerva dovrà fare i conti con il passato e con il futuro.

Alessandro e Minerva si incontreranno la prima volta sul traghetto per andare sull'isola, nella situazione peggiore: una donna che vomita nei posti affianco e Ale che sta male da morire.

E si rincontreranno, parte della stessa comitiva, Minerva vuole solo essere lasciata in pace nei suoi demoni e Ale vuole toglierla dal suo inferno personale.

Sbatté le ciglia rendendosi conto che non ero chi credeva che fossi. «Che ci fai tu qui? Dov’è…?» Non si ricordava nemmeno il nome del tizio al quale la stava per regalare. Contai fino a dieci, con calma, provando a non esplodere.  «Rivestiti, ce ne andiamo!»  Cercai in giro i resti del suo abbigliamento e trovai una specie di maglia a rete indecente. «È con questo “vestito” che ti sei presentata?» Feci ciondolare il quadrato di stoffa mostrandoglielo. «Vattene, ho da fare. Richiamalo quando esci, grazie.» 

Si può salvare una persona quando non vuole essere salvata?

«Che cosa stai… facendo…?» Scosse la testa: i capelli semi asciutti si mossero con lei. «Devi smetterla! Smettila di trattenermi, non fai che rimandare l’inevitabile! Smettila!» Il peso della sua disperazione mi ferì ripetutamente. «Vaffanculo, Minerva, non ti ho mai costretta a fare nulla!» 

E' stato un libro emozionante, dove si leggono i pensieri di Alessandro e Mina, un libro che finalmente non parla del bad boy e della preda (non che non mi piacciano, sia chiaro.). La trama di per se è accattivante, ma il libro è stratosferico. Lo consiglio a chi vuole finalmente vedere la bad girl. La storia di Minerva mi ha colpito nel profondo, fino alla fine non si capisce il motivo del suo comportamento e quando tutti i nodi vengono al pettine, in una scena straziante, si sente il dolore di una donna che perde tutto. Il libro è scritto benissimo proprio per questo, la scrittrice riesce ad intrappolare il dolore, la gioia e la perdita e scrive queste emozioni talmente bene da fartele sentire.  

«Mi arrendo, Alessandro, hai sradicato le mie barriere. Sono nuda, priva di ogni armatura, fai quello che vuoi, portami a casa se è ciò che preferisci, ma spero tu non lo faccia. Mi incuriosisce sapere
come cucini la pasta ai ricci di mare…» Il suo sospiro mi attraversò tutta. Con la coda dell’occhio registrai il cambiamento nella sua espressione: la bella bocca si curvò verso l’alto. «Non l’ho mai cucinata per nessuno… Vorrà dire che sarai la prima a esprimere un giudizio.» Sentii le guance andare a fuoco: non sapevo per quale motivo ma l’idea di essere una sua prima volta mi faceva stare bene.  


VOTO: 5/5.

MINI INTERVISTA ALL'AUTRICE:

com'è nata l'idea per questo libro?


Ho visto la foto di una ragazza tatuata e sono stata fulminata dalla storia. Diciamo che ha preso vita in maniera autonoma, io ho solo iniziato a scrivere e tutto il resto è venuto d conseguenza!


perchè hai voluto creare una storia 'al contrario', cioè fuori dagli schemi: di solito troviamo il bad boy, qui abbiamo a che fare con una bad girl, c'è una motivazione?


Mi piacciono le protagoniste indipendenti dal carattere deciso e sempre, nei miei libri, faccio in modo che la figura femminile sia ben delineata è mai sottomessa


Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere?


Diciamo che m ha particolarmente coinvolta la parte in cui minerva fa un viaggio indietro nel tempo


Nella vita hai trovato il tuo Ale?


Si, si chiama Fabio


Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?


Il mio fidanzato e i miei genitori!


Per chi volesse scrivere un libro, cosa consiglieresti?



Consiglierei innanzitutto di scrivere una storia che sentono loro, scrivere di ciò che conoscono perché è più semplice descrivere ciò che si è visto, ovviamente condendo il tutto con una buona dose di romanticismo e fantasia! Quella non guasta mai!



Sabrina

1 commento:

  1. Molto interessante questa trama! E sono belle anche la recensione e l'intervista! Grazie!

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