sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Eternal Flame, Tra sogno e realtà' di Alessandra La Gioia

eternal
Esistono amori che vanno al di là del tempo, al di là della realtà. 
Amori che rimangono custoditi nel cuore come vecchi ricordi incandescenti. 
Come dei sogni mascherati. 
Per Gracy, una ragazza estrosa ed ancora molto immatura, la routine della sua nuova vita sembra non aver più una reale dimensione. Scossa da quei sogni che prima le sembravano così naturali ma che invece nascondono più di quanto immaginasse. 
Eternal Flame è la storia di due anime che si amano. Due anime che nonostante siano già state prese di mira dal destino continueranno a cercarsi, a rincorrersi nei sogni di Gracy, ma che presto potrebbero trasformarsi anche in realtà.

Hello readers!
Oggi vi presento un nuovo libro che ho appena finito di leggere…anzi di divorare!
Il libro in questione si intitola Eternal Flame – Tra sogno e realtà scritto da Alessandra La Gioia (acquistabile su Amazon seguendo questo link).
Siete appassionate di romanzi d’amore, romanzi storici oppure fantasy? Beh non c’è da preoccuparsi perché questo libro vi accontenterà tutte.
Gracy è una ragazza un po’ stravagante che si è trasferita da poco a casa dei suoi zii, in una piccola città sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Lasciando nella sua vecchia città il suo amico d’infanzia Jay, Gracy vive la sua vita tra impegni scolastici e un lavoro part-time insieme alla sua migliore amica Mischa. Sempre sotto lo sguardo iperprotettivo di suo zio.
Gracy, però, vive ogni giorno con la paura di addormentarsi e fare i suoi soliti strani sogni. Sogni in cui lei è una Lady di un’altra epoca, che vive un amore tormentato. Al risveglio si ritrova sempre più confusa e turbata…questi sogni le sembrano sempre più reali, tanto che inizia a credere di conoscere i protagonisti del suo sogno.
Gracy cercherà tutti i modi possibili per riuscire a trovare un po’ di pace e dormire tranquillamente, fino a quando conoscerà l’affascinante Jan…un ragazzo misterioso che la porterà a mettere tutta la sua vita in discussione e che la aiuterà a conoscere una parte di sè che non sapeva esistesse.
Devo essere onesta: all’inizio ero un po’ scettica, ma dopo una decina di pagine ero del tutto rapita e non ho potuto fare altro che immergermi completamente nella storia. Mi sono immedesimata nella protagonista…chi non ha mai fatto un sogno così vivido da sembrare quasi reale? Se poi a tutto ciò aggiungiamo un pizzico di avventura e la storia di un amore impossibile…beh cosa volete di più da un libro?
Forse una cosa la vorrei…cioè chiedere all’autrice come è nata questa magnifica idea per questo romanzo! E ho avuto la fortuna di poterlo fare! Si…perché Alessandra ha deciso di rispondere a qualche domanda per il nostro blog!
E quindi non mi resta che riportarvi la nostra piccola intervista e augurarvi buona lettura!
Come è nata l’idea per questo romanzo?
Sono da sempre stata affascinata dai sogni e fin da piccola sono sempre stata molto attenta a quello che mi trasmettevano e come influenzavano la mia vita quotidiana. Crescendo ho cominciato a pensare che i sogni potessero essere una rappresentazione di qualche nostra vita passata, così una notte ho sognato una delle scene di Eternal Flame e da lì l’idea di scrivere questo romanzo è stata implicita e piacevole.

Spiegaci come hai creato il carattere di Gracy e perché.
Gracy è un miscuglio di tante personalità in una, rappresenta un’ipotetica ragazza confusa, depressa, triste, malinconica ma al tempo stesso allegra, felice ed innamorata. Il suo carattere rispecchia in alcune parti un po’ anche il mio, è testarda, presuntuosa, gentile, buona. Questo perché ognuno possa facilmente rispecchiarsi in lei. Alla fine è una ragazza come le altre, presa un po’ di mira dal destino, ma che poi alla fine riesce a crescere, a maturare e a prendersi la sua rivincita per essere finalmente felice.

Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere e perché?
Non sono sicura di aver trovato difficoltà nello scrivere qualche scena, alla fine la parte più divertente e fantasiosa è proprio quella della stesura. La maggior parte delle volte appuntavano scene da sviluppare in qualche foglio volante, così da non dimenticare nulla. Invece la parte più difficile per me è stata la revisione, una continua sequenza di correzioni su correzioni, durata almeno sei anni. Le scene in cui compare Jay per esempio, sono state inserite solamente qualche mese fa e grazie al consiglio di un’amica. Questo perché continuavo a riformulare frasi, cambiare pezzi della storia, inserivo descrizioni, dialoghi. Insomma, non ero mai contenta.
Nella vita hai incontrato il tuo Terrence? Oppure il tuo Jay?
Ognuno di noi ha incontrato almeno una volta nella vita il suo Terence ed il suo Jay. Io ho avuto la sfortuna di incontrarli entrambi esattamente nello stesso periodo, scegliendo alla fine il mio Terence. Amare un Jay è difficile soprattutto quando ci si conosce troppo bene, la linea sottile tra amicizia e amore può delle volte rovinare per sempre un rapporto. Ed io purtroppo all’epoca lo rovinai. La cosa più importante è riuscire a farsi amare incondizionatamente, senza paure e senza rimpianti. Ed io ed il mio Terence, nonostante le mille peripezie, stiamo insieme ormai da quasi cinque anni!
Che genere definiresti il tuo romanzo e perché?
Secondo me potrei definirlo un ibrido, un miscuglio tra romanzo d’amore, romanzo storico ed un fantasy. Io, per esempio, sono sempre indecisa in libreria, sfoglio libri e cerco trame che intreccino generi diversi. Quindi ho deciso di scrivere un romanzo che potesse contenere sfumature differenti. Perché alla fine nessuno di noi sa mai cosa ordinare al ristorante, quindi era meglio avere qualcosa  che potesse essere appetibile per tutti i gusti.

Qual è il tuo genere preferito?
Eh, eh, eh … Questo è il mio tallone d’Achille, non so mai cosa rispondere a questa domanda. Per me non esiste un genere preferito, io amo indifferentemente i thriller, romanzi storici, young adult, fantasy, romanzi fantascientifici, i classici. La mia preferenza per un genere può cambiare in base alla mia giornata, ad una sensazione avvertita mentre leggero un determinato libro, ad un consiglio, al tempo (in estate preferisco leggere romanzi d’amore, in inverno crimini e soprannaturale).
Quali sono i tuoi autori/autrici preferiti? Hanno influenzato in qualche modo il tuo modo di scrivere?
Amo Jane Austen, se potessi incontrarla un giorno (naturalmente non in questa vita) le chiederei perché non ha scritto un seguito di Orgoglio e Pregiudizio nel quale racconta della vita privata di Lizzie e Darcy e dei loro figli! Scherzi a parte, oltre alla carissima autrice inglese, tra i miei autori preferiti spicca Tracy Chevalier (consiglio L’ultima fuggitiva e La vergine azzurra),Cecilia AhernPaulo Coelho e tanti altri. Anche qui non ho un autore preferito, ma per ogni genere ne ho uno che può essere definito il mio beniamino. Diciamo che ognuno di noi ha il suo modo di scrivere, che può essere ricercato, semplice, secco, discorsivo, descrittivo. Non credo di esser stata influenzata in maniera evidente da qualche autore in particolare.
Cosa stai leggendo in questo periodo?
Anna Karenina di Lev Tolstoj mi aspetta ogni sera sul comodino. Devo dire che ho deciso di leggere questo libro dopo averne visto la trasposizione cinematografica ben fatta con Keira Knightley, ma sto rallentando un po’ perché in alcuni pezzi l’autore si dilunga troppo e riesco a prendere sonno velocemente. Così nel frattempo, quando sono troppo stanca preferisco leggere altro, per ora per esempio c’è Jojo Moyes con Io prima di te.
Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?
La mia famiglia, sempre pronta a fare il tifo per me nonostante le mille porte sbattute in faccia e le tante delusioni. Mi hanno spronato a portare avanti i miei sogni, anche quando a quest’ultimi stentavo a crederci io stessa. Poi c’è il mio ragazzo, che da quattro anni a questa parte, riesce a sostenermi ed a riportarmi con i piedi per terra quando fantastico troppo con la mente. Ed ultimi ma non meno importanti i miei amici, loro sanno in particolare a chi mi riferisco e perché sono stati importanti in questo percorso.
A quando il prossimo romanzo? Tratterai un genere diverso o ti focalizzerai ancora su questo?
Per ora sto scrivendo un romanzo d’amore ambientato in Sicilia ai nostri giorni (io sono della provincia di Messina), che tratterà della violenza domestica. In uno scenario che fa da cornice ma anche da sotto trama al romanzo, come le descrizioni dei paesani molto chiusi e troppo curiosi, si intrecceranno le storie molto simili di due ragazzi, Nicole e Tommaso. Questo romanzo vorrei pubblicarlo qualche giorno prima del 25 Novembre, la giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Nel frattempo sto ideando anche una trilogia di romanzi fantascientifici, ancora sto scrivendo il primo della serie che ha bisogno di più tempo e molte ricerche.
Per chi volesse pubblicare come te un romanzo, cosa consiglieresti?
Consiglio di provarci, in qualunque modo. Perché è bello credere e farsi trasportare dai propri sogni. Scrivete, sempre, in qualunque momento della giornata ed immaginate, storie complesse di gente incontrata sull’autobus, di ragazzini che giocano al parco, di anziani signori che si tengono per mano. Perché il dono più bello che può avere uno scrittore è quello di creare, una vita, un sogno, un’emozione.
Grazie Alessandra per aver voluto dare la possibilità a me e ai nostri lettori di conoscerti meglio! Non vedo l’ora di leggere i tuoi nuovi lavori!
Vi lascio con una bellissima citazione di Jim Morrison, riportata da Alessandra La Gioia nel suo libro:
Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.

ALESSIA

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