sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Crudele come il Sole' di Christiana V

GENERE: Romance contemporaneo
COSTO EBOOK: 1,99€
FORMATO CARTACEO: 12,00 €
Selfpublishing
DATA DI USCITA: 21 marzo 2016
TRAMA:
Credeva di poter ottenere tutto…
Rampollo di una ricca famiglia milanese e proprietario dell’azienda Prism Light, Jacopo Maria Ferrante è un uomo arrogante e ambizioso. Nella vita non ha mai dovuto conquistare nulla ma ora combatterà per realizzare la sua vendetta.
… ma la sua anima non era in vendita
Quando Clizia Diamare scopre l’esoso debito contratto dal padre non immagina il prezzo del riscatto: per un anno sarà proprietà esclusiva di Jacopo, in ufficio e tra le lenzuola.
Per preservare la gemella Elettra e salvare la pasticceria di famiglia e i suoi dipendenti, Clizia sarà costretta a trasferirsi a Milano alle dipendenze di un uomo che disprezza. Niente, però, può prepararla all’insana passione che la invade e che poco a poco si trasforma in un sentimento pericoloso e complesso.
La resa spesso è una vittoria
Un uomo difficile, una donna risoluta, una vendetta da consumare, un contratto da onorare. Perché amore e odio sono due facce della stessa medaglia.


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RECENSIONE:
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Finalmente è uscito! Da quanto aspettavamo questo libro? personalmente da mesi e non mi ha delusa per nulla! Jacopo mi ha rubato il cuore, ma partiamo dall’inizio.
Clizia è una ragazza forte e determinata che gestisce una pasticceria con sua sorella gemella, Elettra, considerata da tutti la più bella e dolce. Dedita alla famiglia e, proprio per la famiglia, finirà per dover riscattare un debito  a Jacopo Ferrante,proprietario dell’azienda Prism Light, bello quanto arrogante e presuntuoso.
«Possiamo giocare a carte scoperte, signor Ferrante: lei è a conoscenza della nostra situazione finanziaria» affermò Clizia. «Da cosa lo deduce?» ribatté Jacopo, ruotando di pochi gradi la sedia. «Uno come lei di sicuro si premura di conoscere vita, morte e miracoli dei giocatori al proprio tavolo, e io sono certa che conosca mio padre meglio di quanto si conosca lui stesso. È venuto qui consapevole delle nostre finanze, sa che non abbiamo il contante che le spetta e non vuole accettare ulteriori forme di pagamento. Per cui ora le chiedo: cosa è venuto a chiederci, signor Ferrante, o meglio, a reclamare?» 
Jacopo è attratto da Clizia proprio per il suo carattere deciso, e farà di tutto per denigrarla e piegarla.
La donna aspettò senza battere ciglio che Jacopo si accomodasse contro lo schienale. Attese mentre quello la osservava calmo e, con gli occhi che si riempivano di perfidia, lanciava l’attacco finale.  «Perché lei è brutta, Clizia. Ma la scoperò comunque, perché mi deve un milione di euro.» 
Clizia dovrà lavorare per lui, dentro e fuori dal letto, per un anno. L’attrazione tra loro si legge ed è palpabile nell’aria ma per Clizia l’idea di innamorarsi della persona che sta facendo del male alla sua famiglia è impensabile.
Jacopo, al contrario, non vede l’ora di rubare il cuore di Clizia e avere la sua vendetta. Ma in nostro protagonista non sa,forse, che anche il suo cuore può battere.
 Con uno sguardo torbido, Clizia scese lentamente verso il basso fino a inginocchiarsi davanti a lui. Jacopo restò immobile, compiacendosi della vista di Clizia che accarezzava con la guancia la sua erezione pronta a esplodere. Si godette la morbidezza della pelle priva di tutto l’orrendo make-up che l’aveva appesantita la volta precedente, le curve allettanti dei seni che si intravedevano quando si spostava avanti e indietro, il profumo seducente che prometteva sgroppate infinite tra le lenzuola. E poi lo fece. Clizia afferrò con fermezza la base del suo pene e lo posizionò dinanzi alla sua bocca. Infine, con lo sguardo acceso dalla sfida, allungò la punta rosea della lingua e diede una breve leccata.
Due caratteri così simili, orgogliosi e forti, posso amalgamarsi o si respingeranno?
Una donna come Clizia, di fronte alle bugie di Jacopo, riuscirà a perdonarlo?
tumblr_lq77jbCtT91qmbm8yo2_500«Cosa significava lo show di stasera?» Jacopo cominciò a tamburellare con le dita sul bracciolo. «La mia vendetta.» «Era programmata?» «Sì.» «Da quando?» «Un anno.»La sofferenza si irradiava in ogni vena, scorreva ruvida insieme al sangue, e faceva un male cane. Jacopo balzò in piedi, chiudendo quel sentimento in fondo alla mente, scivolò nei panni cinici e rassicuranti dello Squalo, e la fronteggiò. «Avevate tre scelte, Clizia: vendere la pasticceria, perderla, oppure fottere con me. Hai scelto la terza.» «Già, ma a che prezzo?» chiese Clizia, un grido soffocato dalle lacrime.
Il libro mi ha colpito proprio perchè vedevo Clizia così sicura e così insicura insieme, purtroppo cuore e mente non sempre vanno d’accordo e questo libro ne è la prova. Ve lo consiglio vivamente, sia per la trama, per nulla scontata, sia per il modo di scrivere della scrittrice. Non pensate che il libro sia il solito clichè.
VOTO: 4/5.


MINI INTERVISTA ALL’AUTRICE:
Com’è nata l’idea di questo romanzo?
Stavo scrivendo la seconda parte di Blood Catcher e, tra una frase di Lotus e una di Camille (sono i protagonisti), Clizia ha cominciato a pungolarmi. Prima con il suo nome e il mito che c’è dietro, poi con quello della sorella, poi la ricerca di un nome “odioso” per lui
 E mi sono arresa, ho detto: “Okay, va bene, parliamo di te e della tua storia, basta che poi mi lasci tornare ai miei affetti!”
Hai scelto per entrambi i personaggi dei caratteri forti, perché?
 
Perché di stereotipi ce ne sono a bizzeffe è facile trovare verginelle contrapposte a dominatori ma a me piace tenere una base che rassicuri il lettore così sa che quel che legge non lo deluderà ma con un pizzico di me,nel senso della mia imprevedibilità.
 All’inizio temevo fossero troppo simili, due personalità quasi identiche, scontri destinati alla distruzione, non alla costruzione, invece ho bilanciato un po’ di emozioni e caratteristiche portanti, un vissuto in antitesi, ed ecco che la bilancia era di nuovo in pari (o quasi!).
Quale è stata la parte più difficile da scrivere?
Bella questa! Gli oggetti di moda! Io di moda non capisco un’acca e la ricerca mi ha prosciugata! Ho passato ore e ore in negozi ad annusare profumi, su google per i gioielli, gli abiti, le scarpe!! E poi i piatti, i vini (parte piacevole, quella)… la ricerca è stata la più difficile, ma anche la più bella. Da scrivere… forse la parte di Clizia quando scopre tutto
 perché io sono diversa da lei. Io avrei preso Jacopo, un bel calcio dove non batte il sole e poi me ne sarei andata con entrambe le dita medie in alto. Clizia, invece, è innamorata di quel viscido bastardo che… vabbè, lasciamo stare, e ho dovuto pensare come un’altra persona. Non ti nascondo che ho anche recitato per capire se il dialogo, i sentimenti e le emozioni combaciassero con la sua indole.
Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?
Ah… tantissime persone! Se hai letto il libro, tutti quelli che sono menzionati alla fine, ma il sostegno più grande è venuto da mia madre, se non fosse stato per lei che mi teneva il pargolo, col cavolo che Crudele vedeva la luce!
 

Per chi volesse scrivere un romanzo, cosa consiglieresti?
Diverse cose: 1) Leggere tanto e di tutto. Si crede che la scrittura e la lettura siano separate: mai idea fu più sbagliata! Un buono scrittore deve essere un lettore, spesso forte, e in tutti i generi. Bisogna saper scrivere con criterio, conoscere i must di ogni genere e farli propri, usare le tecniche di scrittura più appropriate a un genere, così come il lessico e così via. Quindi leggere tanto! 2) Non avere fretta. So che quando la voglia di scrivere chiama, si freme per soddisfarla, ma bisogna anche ponderare per bene tutto l’insieme per proporre qualcosa di bello e gradevole, altrimenti perché qualcuno dovrebbe avere voglia di leggerlo? 3) Di qualunque genere si tratti, di fare molta ricerca. A volte è la parte più lunga dello scritto stesso, insieme alla struttura, ma con notizie corrette e input gisuti, i testi avranno quel quid in più che li fa emergere dal “gruppone”. 4) Al termine della scrittura, affidarsi a betareader e editor. Quando conosciamo quel che abbiamo scritto, difficilmente riusciamo a vedere non solo i refusi, ma soprattutto gli errori, quindi per me è obbligatorio farsi aiutare nella stesura ed eventualmente non avere paura di buttare al vento e ricominciare a scrivere da capo.
Un’ultima domanda (che più che altro è un gossip per le inguaribili romantiche): hai trovato il tuo Jacopo?
hhhhahahahhah, io sono una “infelice” madre di famiglia!
 Il mio Jacopo?
 Buon per lui che non arrivi, non sono mica Clizia, io!

CONOSCIAMO L’AUTRICE:
Christiana V, pseudonimo di Cristiana Verazzo, classe 1972, nasce ad Albenga e vive ad Aversa in provincia di Caserta. Sposata e madre di un bambino autistico di 11 anni, ha trovato nella scrittura la giusta valvola di sfogo per i propri eccessi emotivi. Nasce così nel 2011 l’urban fantasy Il Sigillo di Ametista, seguito nel 2012 dalla seconda parte della saga dei mezzoumani L’Enigma dell’Opale. Nel maggio 2014 esce Blood Catcher, un paranormal erotico di grande successo. Il 21 marzo 2016 esce il primo romance contemporaneo Crudele come il sole. Finalista del concorso Verbania for Women e vincitrice del premio speciale per tematica con il racconto
6 gocce di memoria.
Ha partecipato all’antologia urban fantasy Elements Tales con il racconto Soffio Vitale; all’antologia Donne Speciali con Fantasiosa; all’antologia 365 giorni d’Amore con La mia luce; all’antologia 365 giorni sotto l’ombrellone con Viaggio di una conchiglia; all’antologia romantic suspence Senza Fiato con Alla conquista di te; all’antologia EWWA Dopo carosello tutte a nanna con La scatola delle meraviglie e a quella ITALIA. TERRA D’AMORI, ARTE E SAPORI con La Janara (la paura fa novanta). Numerose le partecipazioni in gruppi, forum e blog con racconti.
GRAZIE MILLE A CRISTIANA CHE E’ STATA DISBONIBILISSIMA E SIMPATICISSIMA.
Sabrina

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